Il presidente del Consiglio Mario Monti si è dimesso dopo l'approvazione della legge di stabilità da parte del Parlamento, intorno a Natale, con nuove elezioni quindi possibili già in febbraio.
Il voto era comunque stabilito per marzo- aprile, quindi si tratta di un anticipo di due mesi.
Ma Mario Monti si è dimesso perchè il segretario Pdl Angelino Alfano ha dichiarato di aver tolto la fiducia al governo.
E Silvio Berlusconi, annunciando la propria candidatura a premier, lo ha criticato pesantemente.
Mario Monti avrebbe potuto sopravvivere per due mesi con l'astensione Pdl sulle leggi in discussione, ma ha preferito dare un taglio netto per evitare inutili agonie e sfilacciamenti.
Ora Mario Monti, forse formerà un governo Monti bis dopo aver guidato alle elezioni una lista di centro con Casini, Fini, Montezemolo e ministri dal proprio governo.
Formerà un Monti bis nel caso che nessun partito raggiunga la maggioranza, e non si trovi un accordo per un premier del Consiglio eletto dal popolo italiano.
Oppure resterà a disposizione per altre cariche nell'Unione Europea.
Nei sondaggi si prevede che il centrosinistra vinca le elezioni e che quindi Pier Luigi Bersani diventi premier del Consiglio.
Ma è difficile che Mario Monti accetti il posto di ministro dell'Economia nel suo governo.
Se Bersani non riuscirà a ottenere una chiara maggioranza sia alla Camera sia al Senato, dovrà trovare un alleato.
Questo potrebbe essere il Centro di Casini-Fini, che però oggi è accreditato solo al quarto posto, dopo il Pdl e il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo.
Ma gli italiani si chiedono se sarà un' emergenza economica.
E molto dipende dallo spread, indicatore della fiducia dei mercati: se dovesse alzarsi troppo, ci sarebbe più spazio per un Monti-bis.
Ma sia Bersani sia Berlusconi ritengono chiusa la fase dei governi tecnici.
Gli unici a considerare Mario Monti come proprio leader sono Casini, Fini e Montezemolo.
Però a Monti non conviene identificarsi troppo con una parte politica, soprattutto se il Centro nei sondaggi continuasse a girare attorno al 10-15 per cento.
Mario Monti giocherà anche un altro ruolo importante: se prendere o no il posto di Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica in aprile.
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